rima che gli inglesi le garantissero lo status di sultanato indipendente, l’isola di Zanzibar faceva parte del sultanato di Oman, simboleggiato da una bandiera rossa.

Il passaggio all’autonomia (10 ottobre 1963) fu sottolineato anche dall’adozione di una nuova bandiera, la quale era rossa con un disco verde sul quale spiccavano due chiodi di garofano gialli.


A seguito della rivoluzione scoppiata il 17 gennaio 1964, che comportò la deposizione del sultano, fu proclamata Repubblica Popolare, che aspirava ad unirsi al governo marxista del Tanganika. In questo periodo furono adottate due bandiere: la prima, a righe orizzontali nere, gialle e blu,

fu soppiantata quasi subito da quella a tre bande, blu, nera e verde, con una riga bianca nel paranco, basata sulla bandiera del partito al potere, quello Afro-Shirazi, che consisteva in un riquadro blu, su nero, su verde, con una zappa gialla al centro.

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Dopo l’unione con il Tanganika, 12 gennaio 1965, e la nascita della Tanzania, fu adottata l’attuale bandiera, anche se quella zanzibarina ha probabilmente continuato ad essere in vigore in situazioni non ufficiali.