Situati nei pressi del Palazzo delle Meraviglie, furono realizzati nel 1936 per celebrare i 25 anni di regno del sultano Khalifa (1911-1960) ed hanno mantenuto il nome di "Giardini del Giubileo" fino alla rivoluzione del 1964.

Sono molti frequentati e di sera ci sono numerosi chioschi che vendono snacks e bibite. In prossimità del mare sopravvive ancora un arco arabescato in cemento armato, costruito nel 1956 per la visita della principessa Margaret d’Inghilterra.

La cattedrale anglicana, completata nel 1877 dalle United Missions to Central Africa (UMCA), fu la prima, per questa confessione religiosa, ad essere edificata nell’Africa orientale. Essa sorge nel luogo in cui si teneva, nel XVIII e XIX secolo, il mercato degli schiavi, all’incrocio di New Mkunazini Road e Creek Road, nella zona orientale di Stone Town.

Alcuni missionari dell’UMCA si erano recati in Africa Orientale nel 1861 per diffondere la religione cristiana ed opporsi all’inumano commercio di schiavi, finendo con lo stabilirsi, nel 1864, a Zanzibar.

Quando, nel 1973, il sultano Bargash chiuse il mercato degli schiavi, i missionari lo acquistarono ed iniziarono la costruzione della cattedrale, usufruendo anche di un terreno adiacente che fu donato loro da un mercante indiano, Jairam Senji.

La prima funzione fu officiata il giorno di Natale del 1877, quando il tetto non era stato ancora completato. Secondo la tradizione, l’altare sorge nel punto esatto in cui gli schiavi erano legati al palo per essere frustati.

Di questo mercato umano, oggi, non sopravvive più nulla, benché si dica che la cantina della St. Monica’s Guesthouse sia il pozzo in cui gli schiavi erano tenuti prima di essere venduti.

La realizzazione della cattedrale fu resa possibile soprattutto dall’opera entusiastica del vescovo Steere (vescovo di Zanzibar dal 1874 al 1822), autore anche del primo dizionario inglese-swahili in alfabeto latino. Secondo la leggenda, il sultano Bargash gli chiese di non costruire la torre della cattedrale più alta del Palazzo delle Meraviglie e, alla sua accettazione, gli regalò un orologio per la torre stessa.

Nella cattedrale è molto vivo il ricordo di David Livingstone: c’è una finestra dedicata a lui ed il crocifisso è stato realizzato usando il legno dell’albero che indica il luogo in cui il suo cuore fu sepolto nel villaggio di Chitambo, nell’attuale Zambia.

Il mosaico che decora l’altare fu regalato da Miss Caroline Thackeray (cugina del famoso scrittore), che insegnò nella missione locale dal 1877 al 1926. Dietro l’altare si trovano il seggio vescovile ed altri dodici seggi per i canonici. Essi sono decorati con pannelli di rame su cui campeggiano i nomi di diversi personaggi biblici scritti in swahili, mentre la finestra dietro l’altare è decorata con raffigurazioni di santi africani.

Le torri gemelle di questa cattedrale si ergono, inconfondibili, nel cielo e catturano immediatamente l’attenzione dei visitatori che raggiungono l’isola via mare, ma sono incredibilmente difficili da ritrovare nell’intricato dedalo di stradine adiacenti la chiesa. Progettata dall’architetto francese Beranger, fu completata nel 1886. Essendoci, oggi, pochi cattolici sull’isola, la cattedrale non è regolarmente usata od aperta al pubblico.

Fatti costruire dal sultano Bargash come bagni pubblici, sono attualmente chiusi al pubblico, ma il guardiano sarà ben felice di farvi da guida, chiedendovi, in cambio, una piccola mancia.

Questi furono i primi bagni pubblici di Zanzibar, realizzati in stile persiano da Haji Gulam Hussein tra il 1870 e il 1888. Chiusi al pubblico fin dal 1920, hanno un esterno particolarmente decorativo di mattoni rossi.

La base dell’ultima spedizione del missionario-esploratore si trova lungo Malawi Road, in direzione nord-est, al di fuori del perimetro cittadino. Attualmente è sede del principale ufficio turistico.

Costruita nel 1860 ca per il sultano Majid (1856-1870), ospitò Livingstone prima della sua partenza per il continente per preparare quella che sarebbe stata la sua ultima spedizione.

In seguito, fu usata dai membri della comunità indiana dell’isola e, nel 1947, fu acquistata dal governo coloniale per installarvi un laboratorio scientifico per la ricerca sulle malattie delle piante di chiodi di garofano.

Dopo l’indipendenza e la rivoluzione, divenne sede principale del Tanzania Friendship Tourist Bureau, antesignano dell’attuale ufficio turistico ZTC.

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