un vero paradiso terrestre e mancherà di sicuro il tempo per annoiarsi.

Qui sotto sono elencate le località più conosciute dove vale sicuramente la pena andare ma, a volte, girovagare per Zanzibar senza meta, è sicuramente la migliore delle esperienze:

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Una riserva naturale di circa 2945 ettari, situata a sud-est di Stone Town (24 km circa, 40 minuti di distanza), visitabile nelle sue parti più interessanti in circa due ore. È ricca di eucalipti secolari, allori alessandrini, palme giganti (screw palms) e palme da olio. Tra gli animali visibili, vi e una specie endemica dell'isola di scimmia, il Red Colubus, riconoscibile dal curioso dorso rosso, che girovaga nella zona in gruppi di numerosi elementi.

Vi sono anche antilopi dik-dik (una sorta di piccola antilope), maiali selvatici e manguste.

Il famoso e quasi sicuramente estinto leopardo di Zanzibar è presente in questa parte dell'isola.

A circa 3 chilometri da Jozani, è possibile vedere il conosciuto Zala Park, uno zoo con la maggior parte degli animali presenti sull'isola.

Il centro storico di Stone Town da solo merita un viaggio a Zanzibar. Nel secolo scorso, questa città costituiva l'insediamento di maggior rilievo di tutta l'Africa Orientale. Indimenticabili sono i palazzi con gli splendidi portoni (vedere la pagina apposita su Stone Town).
Zanzibar, nel passato, venne conosciuta come "L' Isola delle Spezie", per le numerose varietà che ne venivano coltivate.

È doveroso spendere almeno una giornata per fare un tour volto a conoscere ed apprezzare queste coltivazioni.

Il tour inizia nella zona di Kizimbani e prende vita dopo aver visitato i resti dei bagni persiani di Kidici.

Essi vennero costruiti intorno all'anno 1849 dal sultano omanita Seyyid Said, quale dono alla sua seconda moglie persiana.

In una zona dove regna il silenzio, ben asciutta e ventilata, si erge questo complesso, piccolo ma di indiscutibile bellezza, composto da tre stanze a cupola decorate con iscrizioni dei poemi Shirazi e delle sure del Corano. Le stanze venivano usate rispettivamente una per il bagno caldo, una per quello a vapore ed una per il massaggio finale.

Nei terreni circostanti iniziano le coltivazioni delle spezie. Esse sono un vero paradiso dell'olfatto ed è meraviglioso passeggiare attraverso piantagioni di cannella, cardamomo, chiodi di garofano, cumino, curcuma, henné, noce moscata, pepe, peperoncino, tamarindo, vaniglia, zafferano e zenzero.

Questa località si trova all'estremo nord dell'isola ed è raggiungibile in circa un'ora da Stone Town. È circondata da una splendida barriera corallina. Sulle sue spiagge è possibile vedere all'opera i carpentieri che costruiscono a mano e con semplici utensili i "dhow", imbarcazioni tradizionali realizzate con tecniche millenarie.

Nei dintorni vi sono spiagge bellissime ideali per il bagno. Da molti anni, la zona è un "must" per i cosiddetti "figli dei fiori" che trovano qui il loro paradiso. Di conseguenza circola molta droga usata anche dai locali con le debite conseguenze.

In questa località situata all'estremità meridionale dell'isola è possibile fare un'esperienza indimenticabile: le barche dei pescatori locali vi condurranno in un luogo dove solitamente giocano felici decine di delfini e vi sarà concesso, a volte, di tuffarvi in mezzo ad essi per nuotare. Il prezzo per noleggiare una barca e raggiungerli, riferito a due persone, è di circa 20$.

Chilometri e chilometri di abbaglianti spiagge bianchissime orlate da milioni di alte palme da cocco, con un reef che dista da 100 a 400 metri dalla riva e che crea una laguna che non ha nulla da invidiare a quella polinesiana.

Dinanzi a Matemwe vi è l'isola di Mnemba, sul quale vi è un costoso resort. Molto caratteristici sono anche i villaggi locali nei pressi delle suddette località, dove è possibile assaporare le gioie della vita locale, immergendosi a fondo nella loro cultura.

È il regno del turismo organizzato, "all inclusive". Sulla lunga e bianca spiaggia, sicuramente una delle più belle dell'isola, è addirittura possibile affittare dei pedaló. Sono luoghi indiscutibilmente belli ma ideali a chi non vuole sentire troppo il peso dell'Africa.

Apprezzabile dal punto di vista architettonico è il gusto con il quale sono costruiti gli hotel, con grande rispetto nei confronti della natura circostante.

È una località abbastanza remota, raggiungibile con una strada tremenda e piena di buche.

Tuttavia, la spiaggia ed il reef appagano anche gli animi più sofisticati, risollevandoci dalle fatiche subite.

La maggior parte degli alberghi situati nei dintorni di questa località hanno poche stanze o 3 - 4 bungalows al massimo e spesso sono anche sprovvisti di energia elettrica e di acqua calda. È un luogo ideale per chi viaggia con lo zaino sulle spalle.