nche i paradisi hanno purtroppo un lato oscuro, che e' meglio non vedere.
In questa pagina verranno descritte le esperienze negative dei viaggiatori, ovviamente per evitare pericoli di replica.

1) All'arrivo in aeroporto, in pieno giorno, accade che i poliziotti addetti al controllo dei bagagli chiedano denaro, sotto gli occhi di tutti, per evitare di farli aprire. Il problema si può risolvere se si ha un po' di grinta, non favorendo tale pratica incivile. Un severo "please" con sguardo carico di sfida, ha sicuramente successo.

Molti solleciti sono stati fatti al Ministero del Turismo ma la situazione e' comprensibile: i poliziotti guadagnano circa 60.000 scellini al mese (circa 90 Euro), in un posto dove la vita costa quasi come in Italia se non di più. Oltretutto, spesso, essi non vengono pagati per tre o quattro mesi e non hanno alternative per sopravvivere. E' comunque una situazione che crea ai nostri connazionali solo imbarazzo, senza pericoli di sorta, a differenza di altre regioni d'Africa.

2) L'isola e' invasa dai corvi che con il loro gracchiare impediscono di sentire il meraviglioso canto degli altri uccelli tropicali. E' un problema comune alla maggior parte delle località' di Zanzibar. Essi vennero importati nel passato da Bombay, si dice, allo scopo di far pulire le spiagge dai resti degli schiavi morti nelle traversate dal continente africano, che venivano gettati a mare dalle navi.

3) Lo stato di molte strade e' terribile. Non bisogna mai calcolare il tempo che si impiegherà ad andare a soli 30 o 40 km di distanza. A volte viene voglia di urlare dopo l'ennesima terribile buca che fa sobbalzare lo stomaco.
Teoricamente ci si dovrebbero impiegare poche ore a fare il giro completo dell'isola. In realtà...

4) Ci sono state comunicate aggressioni o meglio rapine ai danni di turisti in moto in zone isolate dell'isola. La gente di Zanzibar e' meravigliosa ed onestissima, ma il lato opposto del progresso porta a cercare il facile arricchimento.

Non sappiamo se sia vero ma, a scopo precauzionale, senza pero' farne paranoie, prima di avventurarsi in luoghi isolati sarà buona norma tenere solo poco denaro in tasca e nascondere il resto in una fascia o da un'altra parte del proprio corpo. In caso di rapina, dare ciò che si possiede senza fiatare, per evitare aggressioni.

5) Alcune donne che viaggiavano sole ci hanno riferito di essere state importunate o meglio poco rispettate, come del resto in tanti altri paesi musulmani. Evitare quindi di dare troppa confidenza.

6) Purtroppo anche qui la droga impera, soprattutto la "ganja". Il culto dei "rasta" e' oramai dilagante ed in città e' molto facile vedere giovani "fuori di testa" grazie agli stupefacenti ed all'alcool.

Bisogna fare attenzione a tutti coloro che vendono e propongono tali sostanze che a volte si improvvisano guide. La prigione di Zanzibar è sicuramente un'esperienza da evitare, considerando che, al contrario dell'Italia, vige la presunzione di colpevolezza.

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